| Mutui - Manuale di sopravvivenza |
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There are no translations available I tassi scendono, finalmente, e anche il mercato immobiliare sembra si stia calmando. E' dunque un buon periodo per comprare casa e aprire un mutuo. Ma quale: fisso o variabile? E per chi lo ha già, che possibilità ci sono per ottenere condizioni migliori? Il mercato dei prestiti per l'acuisto delle abitazioni, nel secondo trimestre del 2008, ha segnato un calo del 10 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2007. Per chi vuole investire nel mattone quindi è il momento giusto tante offerte a prezzi interessanti e tassi di interesse dei mutui in diminuzione. Misura anticrisi Il decreto legge per il sostegno delle famiglie prevede che i mutui sottoscritti entro ottobre 2008 per l'acquisto della prima casa avranno rate variabili che non potranno superare il tasso del 4 per cento. Resta valida anche la possibilità di cambiare in corsa le condizioni dei mutui, rinegoziando, sostituendolo con uno nuovo della stessa banca o con uno nuovo erogato da un'altra banca. Rinegoziare con la banca La prima possibilità è provare ad allungare la durata, modificare il taso di interesse, ottenere una riduzione dello spread. La rinegoziazione è preferibile alle altre possibilità perchè è meno costosa, per legge avviene senza spese, non si pagano nuove imposte e si mantiene la detrazione fiscale degli interessi passivi. Rottamare o sostituire Il vecchio prestito si può anche rottamare oppure sostituire, chiudendo il mutuo esistente che viene rimborsato con il capitale di uno nuovo. In questo caso si deve stipulare un secondo contratto per cui ènecessario l'atto notarile e viene iscritta una nuova ipoteca. Resta una soluzione costosa perchè vuol dire far fronte a tutti gli esborsi che la sottoscrizione di un contratto comporta. Però si può ottenere un finanziamento superiore a quello precedente. Trasferire in un altro istituto Infine c'è la possibilità con la quale si sostituisce non solo il mutuo ma anche la banca: non si pagano nuove imposte e non ci sono spese aggiuntive per il cliente, tutto è a carico dell'istituto di credito che subentra. Con questo sistema però non si può ottenere un finanziamento superiore a quello del capitale residuo da rimborsare. Fisso o variabile? Tra i due tassi c'è ancora una sensibile differenza, ma ci sono segnali di un ravvicinamento nonostante la crisi, sembra che il mercato cominci a normalizzarsi. E' difficile dire quanto durerà la discesa dei tassi e fino a dove arriverà, ma oggi l'Euribor è sceso di quasi l'1,5 per cento dai massimi del mese scorso, ed entro il 2009 potrebbe anche tornare vicino ai minimi di pochi anni fa. I tassi fissi sono molto convenienti per chi investe nell'acquisto della prorpia casa assicurandosi un costo contenuto e una rata al riparo dalle incertezze. I tassi variabili, invece, hanno certamente spazio per scendere ancora. Ma è probabile che torneranno a salire anche più di una volta. Chi punta al variabile deve tener presente che non si può sapere di quanto e per quanto tempo i tassi scenderanno. Se si salta una rata Per ogni giorno di ritardo si pagano gli interessi di mora stabiliti nel contratto, che in media sono più alti anche di 4 punti rispetto al costo del mutuo. In alcuni contratti non rispettare la scadenza dei pagamenti o addirittura saltare una rata può portare la banca a chiedere la risoluzione del contratto e pretendere il rimborso dell'intero prestito in un solo colpo. Attenzione anche al fatto che gli inadempimenti verificatisi nel settore dei finaziamenti causano le dovute segnalazioni a enti pubblici e privati appositamente costituiti per il controllo e la prevenzione delle frodi e il rischio del credito. La segnalazione a questi enti può pregiudicare l'ottenimento di nuovi finanziamenti per qualsiasi tipo di acquisto. Un rischio calcolato E' necessario calibrare bene l'ammontare della rata con il proprio reddito, non sovraindebitarsi e fare un piano a lungo termine considerando anche la possibilità di dover andare incontro ad altri acquisti e indebitamenti. Il Consiglio dell'Unione Europea, già da tempo ha espresso la preoccupazione per un eccesso di indebitamento delle famiglie e ha auspicato l'introduzione di misure preventive riguardanti l'informazione.
(da Bravacasa del 1/2009 - di Lorena Bassis) |
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| from 40.000,00 to 80.000,00 euro |
| from 81.000,00 a 120.000,00 euro |
| from 121.000,00 to 160.000,00 euro |
| from 161.000,00 to 200.000,00 euro |
| from 201.000,00 to 300.000,00 euro |